Un buongiorno colorato ! …


Un buongiorno colorato !
Monoporzioni tartellette frutti di bosco



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Eccomi con un altro giovane propositivo che dopo lo stage da noi è è entrato imm…


Eccomi con un altro giovane propositivo che dopo lo stage da noi è è entrato immediatamente a far parte del nostro staff ! Andrea Berton
Buon pomeriggio!



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Buongiorno!…


Buongiorno!
I dolci autentici hanno bisogno di rispetto ed esigono di essere consumati così come sono stati concepiti.
Avangusto della gente, i dolci autentici altro non sono , quindi, che un incontro e una celebrazione di nozze fra reale e immaginario collettivo.
Nessun dolce, infatti, assurgerebbe a fama se non rispondesse ad un’aspettativa, ad un desiderio conscio o inconscio del cuore. L’autenticità è dunque una risposta ai bisogni delle persone che, in un certo luogo e in un certo momento, desideravano proprio vivere quel tipo di emozione.
I.M.



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Buongiorno e Buona Domenica!…


Buongiorno e Buona Domenica!

Sondaggio sul COLORE

l colore , catalizzatore di percezioni, ci spinge istintivamente ad esprimere valutazioni soggettive di apprezzamento o di disprezzo nei confronti dell’essere o dell’oggetto che hanno destato il nostro interesse.
Fra gli innumerevoli ambiti visivi, anche in campo alimentare, il colore genera la formulazione di un giudizio qualitativo: anche in questo caso, dalla visualizzazione di un prodotto, prima di procedere alla valutazione olfattiva e gustativa, gli occhi ci trasmettono un’impressione che influenzerà la scelta di un cibo o di una bevanda. La visualizzazione immediata e poi meditata, ha un forte ascendente sulla scelta del consumatore.
Nei test di analisi sensoriali, il colore è un utile mezzo di informazione per procedere alla valutazione del prodotto in esame, capace di comunicare il grado di freschezza o di invecchiamento con conseguente deterioramento, di morbidezza o gommosità, di friabilità o secchezza.
La vista, è dunque un abile giudice che induce alla traduzione della propria soggettività, palesata attraverso la scelta di un dato elemento.

Quale colore “fatichereste “a mangiare?



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Un pensiero per voi ……


Un pensiero per voi …
Ricetta
TORTA DI ROSE
1) Formare l’impasto
2) Stabilizzare la pasta nel congelatore
3) Tirare la pasta per stratificarla
4) Formare degli arrotolati
5) Tagliare dei piccoli rulli di cm 4 circa
6) Mettereli negli anelli per torte dall’altezza di cm 7 a distanza regolare
7) Fare lievitare
8) Cuocere
9) Apriccottare
10) Glassare

BIGA
g 200 farina bianca 00
g 150 latte
g 30 g lievito di birra

800 g farina bianca 00
200 g tuorli
100 g burro
1 n buccia di limone grattugiata
20 g lievito di birra
1 n vaniglia
20 g sale
290 g latte

Procedimento
Impastare la farina il latte a 30°C e il lievito, fare lievitare fino a triplicare il volume.
impastare tutti gli ingredienti in planetaria con il gancio in seconda velocità. Fare lievitare tre volte il suo volume a 24-26°C. Raffreddare la pasta nel congelatore e incorporare stratificando:
200 g burro
200 g zucchero
1 baccello di vaniglia montare
2
Procedimento
Amalgamare lo zucchero con il burro senza perdere la plasticita, formare un rettangolo alto circa cm 1. Stendere l’impasto a rettangolo, spalmare uniformemente il burro con lo zucchero, tirare la pasta con un giro a quattro pieghe, poi lasciarla riposare per un ora in frigorifero si forma un rettangolo dallo spessore di cm 1 e si arrotola su se stesso, si tagliano dei rotolini dalla lunghezza di cm 5, si posizionano negli anelli e si fanno lievitare fino a due volte e mezzo il volume iniziale. Cottura 170 °C g 500 20 minuti.



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Aragostine, sfogliatelle, code di aragosta …. con crema chantilly all’italiana…


Aragostine, sfogliatelle, code di aragosta …. con crema chantilly all’italiana
Buon weekend amici!



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Bignè al cioccolato con fondo di frolla


Bignè al cioccolato con fondo di frolla



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Meringhe con panna montata


Meringhe con panna montata



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CROISSANT o CORNETTO?…


CROISSANT o CORNETTO?

Il croissant è un dolce a forma di mezzaluna, la cui origine è tradizionalmente considerata austriaca, anche se oggi la sua vera patria è la Francia. Il suo impasto è a base di farina, acqua, poco zucchero e poco lievito: al limite è prevista l’aggiunta di tuorlo d’uovo spennellato sulla superficie per ottenere una colorazione più dorata in cottura. La tipica forma a mezzaluna viene, in modo forse leggendario, correlata alla battaglia di Vienna del 1663 che pose fine all’assedio della città da parte dell’Impero Ottomano. Si narra, infatti, che, per conquistare definitivamente Vienna, abbattendo le sue poderose mura, l’esercito Ottomano andava scavando nottetempo delle gallerie sotterranee sotto queste, per minarle e fare saltare così le fondamenta. I rumori delle pale e dei picconi furono uditi dagli unici lavoratori svegli a notte fonda: i panettieri. Così fu chiesto proprio a loro di inventare qualcosa che celebrasse la vittoria austriaca sul “Turcomanno”, determinando la nascita del kipferl, poi divenuto celebre in tutto il mondo come croissant. In Italia si fa molta confusione sui termini croissant, brioche e cornetto. Ecco una distinzione sommaria: la vera brioche è un dolce francese ricco di burro, che ha una forma particolare simile a un pandorino rovesciato con una pallina di pasta sulla superficie. È realizzata con farina, burro, zucchero, uova, lievito e acqua. In Italia, allo stesso impasto, viene data una forma di mezzaluna arrotolata, ma il nome non cambia. Il cornetto all’italiana è invece fatto con l’impasto della brioche che viene però sfogliata con l’aggiunta di burro stratificato. A questa pasta sfogliata è possibile dare moltissime forme, ma da noi anche il cornetto è una mezzaluna arrotolata. In buona sostanza, il cornetto si differenzia dal croissant, perché l’impasto contiene uova, burro e più zucchero. Mentre nel croissant per ottenere il croccante fine e duraturo sulla crosta, è eliminato quasi tutto lo zucchero nell’impasto (non come accade per quello della brioche da cui deriva il cornetto, che rimane morbido).





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