Buongiorno cari amici!…


Buongiorno cari amici!
BUSSOLA’
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Il suo nome deriverebbe, secondo alcuni, dal latino “buccella”, ovvero: boccone, pane. In tempi più recenti, anche se fatto derivare sempre dal latino “buccellatum”, assumerebbe il significato di biscotto o galletta.
Ma la derivazione più antica, e sicuramente più accreditata, farebbe risalire l’origine del nome al mondo celtico. Il termine, infatti, deriverebbe da “bés ‘mbesolàt”, ovvero serpente attorcigliato. Quella del serpente attorcigliato è un’immagine presente in numerose tradizioni e leggende della nostra città e provincia. Talmente presente che, a secondo del luogo, viene identificato il serpente con nomi come “basilisco”, ovvero piccolo re, “divin biscio”, “bès galilì”, ecc. Animale il serpente che, come noto, con la sua simbologia evoca la ciclicità del tempo. In ultima analisi simboleggia l’eternità.
Il gesuita Francesco Antonio Zaccaria ci tramanda una leggenda secondo la quale Desiderio, non ancora re, avrebbe avuto una sorta di profetico annuncio della sua futura ascesa al trono grazie a un singolare incontro con un serpente!
Ecco dunque per il nostro “bussolà”, con la sua forma perfettamente rotonda, assurgere a simbolo di perenne rinascita. Soprattutto durante il periodo natalizio, quando il vecchio anno lascia posto al nuovo e il dolce bresciano entra in tutte le case.
Questa è la leggenda.
Penso che in realtà, il bussolà ha origini venete e ogni città conquistata a quei tempi dalla Repubblica Veneta ha come ricordo questo semplice dolce, in generale è fatto con la stessa pasta della ciambella e rappresenta il vecchio salvagente che i marinai gettavano dai galeoni quando c’era gente in difficoltà in mare. Il Bussolà bresciano è fatto con una pasta lievitata da oltre 100 anni. Mentre nelle altre città il bussolà è regalato, soprattutto a Pasqua e mangiato intingendolo nel vino.




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